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Archive for marzo 2010

Babbobecco è stato presentato su Leggere:tutti, importante rivista letteraria dalla grande diffusione nazionale (la tiratura è di ben 180.000 copie), in vendita nelle edicole e distribuita anche in molte librerie. L’articolo che segue è stato pubblicato nella sezione Autori & editori, a pag. 68 del numero 46 (marzo 2010).

 

Babbobecco, il mio primo romanzo

Volantinaggio dalla mattina presto, consegna di pizze a domicilio la sera, magari qualche altro lavoretto nel mezzo: poi, ormai sfinito, il ritorno nel piccolo appartamento di Roma nord dove abita, ad attendere una chiamata che difficilmente arriverà. È questa, nel giugno del 1999, la giornata tipo di Stefano, il giovane protagonista di Babbobecco, scritto da Fabrizio Fidecaro e pubblicato dalle Edizioni Montag.

Babbobecco è il mio primo romanzo – scrive l’autore – l’intenzione era di raccontare con sincerità uno spaccato di vita, a tratti anche duro, mantenendo sempre, a partire dal titolo, una leggerezza di fondo e senza far venire meno una traccia d’ironia, pur spesso amara. In questo, anche se le tematiche sviluppate sono diverse, i miei punti di riferimento sono stati autori quali Knut Hamsun e John Fante, e spero mi si perdoni l’accostamento irriverente”. Buona lettura a tutti.

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Posso vantarmi di essere stato forse tra i primi estimatori di Niccolò Ammaniti. L’ho scoperto nella seconda metà degli anni Novanta con il suo lato più “pulp” e ho poi potuto apprezzarne l’evoluzione nel corso del tempo. Lo scrittore romano ha un rapporto molto stretto con il mondo del cinema: parecchi film sono stati tratti da sue opere.

Il romanzo d’esordio di Ammaniti, classe 1966, è Branchie (del 1994), da cui un film interpretato dal cantante Gianluca Grignani. Poi, la raccolta di sette racconti Fango (1996), lanciata da L’ultimo capodanno (anche in questo caso è arrivata la versione in celluloide, diretta da Marco Risi, con, fra gli altri, Beppe Fiorello e Monica Bellucci, che, per inciso, vi appare nuda…). Sono seguiti i romanzi Ti prendo e ti porto via (1999), Io non ho paura (2001) e Come Dio comanda (2006): dagli ultimi due il regista premio Oscar Gabriele Salvatores ha tratto due pellicole di successo (specie la prima). Con Come Dio comanda, Ammaniti ha conquistato nel 2007 il prestigioso premio Strega. Il suo lavoro più recente è Che la festa cominci, datato 2009.

Ammaniti ha una scrittura fluida e riesce a mettere in evidenza con feroce sarcasmo certi aspetti deviati della società italiana di oggi. Sa però essere anche profondo, come in Io non ho paura, il suo libro che preferisco, nel quale si cala nei panni di un ragazzino degli anni Settanta alle prese con una questione molto più grande di lui e ne racconta con spessore ansie e inquietudini.

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