Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for luglio 2010

Uno scrittore del quale ho letto con piacere alcune opere qualche anno fa è Joe R. Lansdale. Statunitense, figlio di un meccanico analfabeta che si guadagnava da vivere con i match di wrestling, è nato a Gladewater nel 1951. Predilige ambientare i propri romanzi nel Texas, dov’è nato e cresciuto, in varie epoche, dagli anni Trenta ai Cinquanta, fino ai giorni nostri. Non disdegna di spaziare tra i generi, dal noir alla fantascienza, dall’horror al giallo, sempre, però, con un gusto evidente per il paradosso e con un’ironia graffiante, condita anche, talvolta, da una divertita apparente ingenuità di fondo e una forte critica sociale.

Fra i suoi titoli, ricordo Il lato oscuro dell’anima (1987), Tramonto e polvere (2004), In fondo alla palude (2000) e La sottile linea scura (2002). Negli ultimi due, il protagonista, nonché voce narrante, è un ragazzino che osserva il mondo rurale degli adulti, venendo a contatto con realtà difficili e inattese. Il tutto viene raccontato in modo credibile e profondo.

Lansdale è noto, però, soprattutto per i romanzi del ciclo di Hap e Leonard, due particolarissimi investigatori privati, che ebbe inizio nel 1990 con Una stagione selvaggia (fra gli altri episodi Il mambo degli orsi, Bad Chili e Rumble Tumble). Da ricordare anche il cosiddetto ciclo del drive-In, partito nel 1988 con La notte del drive-in.

Read Full Post »

Erlend Loe è uno tra i giovani scrittori norvegesi più interessanti. Nato a Trondheim nel 1969, ha vissuto in Francia e in Danimarca per poi stabilirsi nella capitale del suo Paese, dove risiede tuttora, lavorando prevalentemente come sceneggiatore per la Screenwriters Oslo.

Il suo romanzo più noto, tradotto già in una quindicina di lingue, è Naif.Super, uscito in patria nel 1996 e portato in Italia da Iperborea e poi da Feltrinelli. È la storia di un venticinquenne in preda a una crisi di identità, che mette in discussione tutta la serie di priorità e di valori imposti dalla società moderna, iniziando a porsi domande di ogni genere. Il tutto è narrato con ironia e semplicità, sul filo del surreale.

A mio parere, si tratta di un libro molto riuscito: breve, scorrevole, apparentemente superficiale, ma, invece, con una sua ben connotata profondità. Il protagonista, con le sue riflessioni esistenziali naif, pone l’accento con efficacia su paradossi e assurdità che lo (e ci) circondano.

In Italia, fra le opere di Loe, oltre a Naif.Super, sono uscite anche Doppler. Vita con l’alce e Tutto sulla Finlandia, sempre per Iperborea.

Read Full Post »