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Archive for settembre 2010

[…] Prima di risalire in macchina, nel buio silenzioso della sera, tesi l’orecchio all’estremo per ascoltare i rumori provenienti dal villino. Tutto ciò che udii, in lontananza, furono le note calde di The Lady is a Tramp, intonata da The Voice Frank Sinatra. […]

(da Babbobecco, pag. 120)

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Ieri ricorreva il 120esimo anniversario della nascita di Agatha Christie, e allora ho pensato fosse l’occasione ideale per un doveroso omaggio alla grande scrittrice inglese. La lettura dei suoi romanzi mi ha allietato e coinvolto fin da quando avevo dodici o tredici anni e, anche se da tanto tempo non ne riprendo uno sotto mano, mi è rimasto un ricordo piacevolissimo di quei momenti.

Nata a Torquay nel 1890, da giovane, nel corso della prima guerra mondiale, Agatha lavorò come infermiera nell’ospedale della città natia, diventando un’esperta di medicinali e veleni. Tale approfondita conoscenza si sarebbe rivelata utilissima nella sua straordinaria carriera di giallista.

La Christie (che raggiunse il successo con il cognome del primo marito Archibald; lei si chiamava Miller) raggiunse il successo negli anni Venti del secolo scorso, con il suo primo romanzo, Poirot a Styles Court, nel quale faceva la propria comparsa uno dei personaggi di maggiore successo nella storia della letteratura gialla, il buffo e geniale investigatore belga Hercule Poirot. Da lì in poi, fu un’escalation inarrestabile, protrattasi fino al 1976, anno della sua scomparsa, e oltre.

Tantissimi sono i libri della Christie degni di nota: da quelli con protagonista, appunto, Hercule Poirot (tra i quali L’assassinio di Roger Ackroyd, Assassinio sull’Orient Express, Poirot sul Nilo, Corpi al sole) alla saga di Miss Marple, all’apparenza innocua vecchina, in realtà capace di risolvere casi che sembravano indecifrabili, fino ad arrivare a classici irraggiungibili nel loro genere come lo strepitoso Dieci Piccoli Indiani.

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